Calvizie Maschile: Fasi, Cause e Trattamenti

  1. Cos’è la calvizie maschile?
  2. Le cause
  3. Quando comincia?
  4. Quali sono le avvisaglie?
  5. Le fasi
  6. Trattamenti
  7. Prevenzione

Ad un certo punto della loro vita, fino al 98% degli uomini viene colpito dalla calvizie maschile e i suoi risultati possono essere devastanti. Infatti, la caduta di capelli improvvisa e inspiegabile può privare una persona della propria autostima e della fiducia in se stessa.

Tale fenomeno può colpire uomini e donne di qualsiasi età. Quando gli uomini raggiungono i 60 anni, si dice che oltre due terzi di loro riscontri un certo grado di caduta dei capelli.

10 primi segni di calvizie

Perdere i capelli in questo modo può essere incredibilmente sconvolgente soprattutto se sei giovane, pertanto vorrai sicuramente avere informazioni sui potenziali rimedi che rallentano questo fenomeno.

Oggi esaminiamo tutto ciò che devi sapere sulla caduta dei capelli nell’uomo: dalle cause potenziali alle fasi della caduta, fino a quali trattamenti puoi prendere in considerazione e molto altro ancora.

Cos’è la calvizie maschile?

La calvizie maschile, nota anche come alopecia androgenetica, è una condizione genetica particolare che, inizialmente, provoca un’attaccatura dei capelli sfuggente e nel tempo crea la “forma a V” sulla sommità della testa.

I risultati di questo fenomeno possono essere estremi, tant’è che possono arrivare a far cadere la maggior parte della capigliatura del cuoio capelluto. Al contrario, la parte posteriore e i lati della testa sono immuni da questo disturbo.

La caduta dei capelli nell’uomo si divide in vari stadi. La scala di Norwood è utile per diagnosticare lo stato della perdita dei tuoi capelli e consta di sette fasi, ciascuna delle quali è dotata di diagrammi visivi e di spiegazioni. I medici usano questa scala per diagnosticare la condizione di un paziente e per pianificare i potenziali trattamenti.

Quali sono le cause della calvizie maschile?

Tra le varie cause quella principale è la conversione dell’ormone del testosterone in diidrotestosterone, altrimenti noto come DHT.

L’enzima 5-alfa-reduttasi converte il testosterone inattivo in DHT che supporta le caratteristiche maschili, incluso lo sviluppo di prostata, peli del corpo e del viso, ma provoca, purtroppo, anche la caduta dei capelli nell’uomo.

Perché genera questo disturbo?

Il DHT è molto più potente del testosterone, inoltre si attacca più facilmente alle cellule e dura più a lungo. Però, quando viene a contatto con i follicoli, abbrevia il ciclo di crescita dei capelli che, di conseguenza, appaiono molto più corti del normale.

Nel tempo, la loro fase di sviluppo si riduce a tal punto che i capelli crescono a malapena sulla superficie della pelle e possono cadere facilmente.

Il DHT è essenziale per tutti gli altri tipi di crescita dei peli sul corpo, ma fa cadere quelli del cuoio capelluto: questo è un fenomeno e un mistero di cui gli scienziati stanno ancora cercando di spiegare il motivo.

Quando comincia la calvizie maschile?

EtàPercentuale anagrafica degli
uomini con evidente
alopecia androgenetica
2020%
3025%
5050%
6066%

L’alopecia androgenetica, altrimenti nota come calvizie maschile, può colpire uomini e donne di tutte le età. Di solito, la maggior parte di loro nota l’inizio precoce di questo fenomeno attorno ai vent’anni, periodo nel quale fino al 20% degli uomini riferisce di un diradamento graduale della capigliatura.

Poiché la fascia d’età dei 20 anni rappresenta un momento cruciale della tua vita, qualsiasi forma di perdita dei capelli può essere decisamente devastante. Purtroppo, quando questi giovani raggiungono i 30 anni, c’è un aumento (del 25%) della calvizie evidente.

Raggiunti i 50 anni, oltre la metà degli uomini ha subito una notevole perdita di capelli e la percentuale aumenta al 66% quando raggiungono i 60 anni, ovvero quando manifestano la calvizie, la capigliatura a chiazze o il diradamento dell’attaccatura.

Anche se comunemente associamo la perdita di capelli all’invecchiamento, ciò non facilita le cose. Dopotutto, la capigliatura è sempre stata un simbolo di virilità e, quando si riduce, l’autostima e la fiducia in te stesso possono diminuire.

E, a prescindere dalla tua età, comprensibilmente vuoi apparire al meglio. Quando i capelli cadono, questo fenomeno può diventare incredibilmente angosciante. Ma, indipendentemente dallo stadio in cui ti trovi, esistono dei rimedi per la loro caduta che possono alleviare i tuoi sintomi.

La connessione tra DHT e caduta dei capelli

Quali sono le avvisaglie della caduta dei capelli di tipo maschile?

In genere, la caduta dei capelli nell’uomo comincia dall’attaccatura che si ritira gradualmente, creando la forma a “M” nella parte superiore della testa.

Un’altra area spesso colpita agli esordi del problema è la parte posteriore della testa, verso la sommità, dove la capigliatura si assottiglia e il fenomeno si espande gradualmente nel tempo.

Pian piano i capelli sulla parte superiore della testa diventano più sottili e più corti, creano la forma ad “U” ed appaiono fragili o, addirittura, possono cadere più velocemente di quanto ti aspetteresti.

Neil calvizie

Quali sono le fasi della calvizie maschile?

Quali sono esattamente le fasi della caduta dei capelli nell’uomo?

Gli specialisti usano spesso la scala di Norwood per indicare l’andamento di tale fenomeno negli uomini e nelle donne.

Ci sono 7 fasi fondamentali a cui prestare attenzione:

Quali sono le fasi della calvizie maschile

Fase 1

L’attaccatura sembra perfettamente normale, senza segni di caduta o di diradamento.

Fase 2

A poco a poco i capelli cominciano a cadere, mentre l’attaccatura potrebbe ritirarsi leggermente ed assottigliarsi in modo più evidente attorno alle tempie. La fase 2 è spesso chiamata “attaccatura dei capelli matura”. Per alcuni pazienti, questa fase può rappresentare l’entità complessiva della propria calvizie.

Fase 3

In questa fase si osserva la caduta di capelli più significativa intorno all’area delle tempie, creando in questo modo la forma ad M, a V o ad U. Classifichiamo ufficialmente questo fenomeno come una delle prime fasi della calvizie maschile, dal momento che la caduta dei capelli e l’eccessivo diradamento sono facilmente visibili.

Fase 4

La stempiatura diventa molto più pronunciata, con pochi o nessun capello sulla parte superiore della testa. Una stretta fascia di follicoli piliferi collega le aree ancora coperte di capelli presenti ai lati della testa.

Fase 5

Le zone calve crescono in modo più prominente. La fascia stretta che collega le sezioni del cuoio capelluto diventa ancora più sottile.

Fase 6

Riscontri un’ulteriore caduta dei capelli, anche nelle zone intorno alle tempie. Le sezioni su entrambi i lati possono scomparire o assottigliarsi ulteriormente.

Fase 7

Il tuo problema ha raggiunto il suo apice. La parte superiore dela testa potrebbe essere affetta dalla calvize totale e potresti avere solo piccole quantità di capelli su entrambi i lati o sulla parte posteriore della testa.

La calvizie è genetica?

Conosciamo tutti la storia di quella moglie anziana secondo cui i maschi ereditano la calvizie dal nonno materno. Ma davvero dipende tutto dalla pessima genetica e dalla storia familiare?

La ricerca ha dimostrato che oltre l’80% delle persone affette dalla caduta dei capelli ha un padre che, a sua volta, ha subito lo stesso fenomeno. Ciò dimostra la validità di alcune prove a sostegno della teoria ereditaria di questo evento.

Gli scienziati stanno ancora lavorando per scoprire le risposte su quali fattori genetici causino l’alopecia maschile. Possiamo tranquillamente affermare che la maggior parte degli scienziati pensa che tale fenomeno sia poligenico e che, pertanto, coinvolga più di un gene.

Uno studio del 2017 ha scoperto che fino a 63 geni potrebbero potenzialmente avere un ruolo nello sviluppo di questo problema. Alcuni geni, come l’AR, sono stati evidenziati come validi indicatori della caduta dei capelli. Un altro studio interessante, che ha preso in esame i gemelli, ha concluso che la genetica è responsabile fino all’80% della calvizie maschile.

Ma c’è ancora così tanto da capire sul perché questa condizione si verifica. Sebbene possiamo scherzare sul fatto che la perdita di capelli a chiazze si erediti dai nostri genitori , tale fenomeno potrebbe benissimo essere vero!

la scala di Norwood per classificare la tua calvizie

Trattamenti medici per la caduta dei capelli di tipo maschile

Purtroppo, tutti i capelli persi a causa dell’alopecia androgenetica non ricresceranno mai più. Ciò dipende dall’ormone DHT che è la causa principale del perché un follicolo pilifero si restringe in maniera definitiva.

Per questo motivo, consigliamo vivamente una terapia precoce come misura preventiva. Sebbene non esista la cura definitiva per la calvizie maschile, diversi trattamenti possono aiutare ad alleviarne i sintomi. Tra questi rimedi ci sono:

Farmaci per stimolare i follicoli piliferi

Vari farmaci sembrano poter aiutare a curare la caduta dei capelli e la stempiatura, ma è importante assumere quelli che hanno un successo comprovato per quanto concerne i risultati.

I due farmaci più noti e spesso efficaci sono Finasteride e Minoxidil.

Finasteride

La finasteride è un farmaco da prescrizione usato soprattutto per trattare l’alopecia androgenetica maschile, altrimenti nota come calvizie maschile. Per avere dei risultati ottimali, assumi giornalmente questo farmaco in compresse.

La finasteride agisce limitando la conversione del testosterone in DHT, riducendone così la quantità presente nel corpo. Poiché si ritiene che il DHT sia il responsabile della caduta dei capelli nell’uomo, limitarne la quantità nel corpo dovrebbe rallentare l’avanzare del tuo problema.

Uno svantaggio della finasteride è che, poiché prende di mira solo gli ormoni sessuali maschili come il testosterone e il DHT in particolare, non è una cura adatta alla calvizie femminile.

Come ogni farmaco, esistono fattori di rischio che dovresti valutare con il tuo medico prima di cominciare la terapia. Tali fattori possono includere uno squilibrio ormonale che si traduce nella disfunzione erettile o nella diminuzione del desiderio sessuale.

Vale anche la pena notare che i risultati della finasteride non sono definitivi, pertanto dovrai continuare la cura per mantenerne i risultati.

Finasteride

Minoxidil (Rogaine)

Il minoxidil è un’altra terapia efficace per la caduta dei capelli di cui può aiutare ad invertire gli effetti . Non è un farmaco da prescrizione, quindi può essere più facile cominciare subito la terapia.

Il minoxidil è disponibile in due forme: trattamento topico o con schiuma. Indipendentemente da quale scegli, devi applicare giornalmente il prodotto sul cuoio capelluto per stimolare la crescita dei capelli. Interrompere il trattamento può portare a un’inversione dei risultati.

Uno dei vantaggi dell’uso di questo farmaco è che può essere utilizzato per trattare l’ alopecia maschile e femminile, ma può anche essere molto efficace nella lotta contro l’ alopecia areata, nota anche come caduta di capelli a chiazze.

Il minoxidil ha degli effetti collaterali, tra cui la pelle secca e la comparsa indesiderata di peli su viso e corpo. Consultare sempre il medico prima di cominciare ad utilizzare questo prodotto.

Sebbene organizzazioni come l’American Academy of Dermatology Association riconoscano i benefici del minoxidil, esse sostengono comunque che non possa far ricrescere una chioma per intero . Una volta interrotto l’uso di questo prodotto, il fenomeno si manifesta di nuovo.

Rogaine

Terapia al plasma ricco di piastrine (PRP) per la crescita dei capelli

Il PRP è una terapia innovativa che utilizza il tuo stesso sangue per nutrire i tuoi capelli. Come farmaco, non offre una soluzione definitiva.

Il medico preleva il sangue e lo inserisce in una macchina apposita che separa il plasma dagli altri componenti ematici. Questo plasma è ricco di sostanze nutritive e viene iniettato direttamente sotto i follicoli piliferi per stimolare la crescita di nuovi capelli.

Sebbene il PRP possa essere efficace, per mantenere i risultati devi sottoporti con regolarità a questa terapia e ciò può richiedere un po’ di tempo. La maggior parte dei pazienti fa un’iniezione al mese per tre mesi.

Successivamente, i pazienti si sottopongono ad una seduta ogni tre o sei mesi. Di solito, i risultati sono visibili entro questo intervallo di tempo.

il trattamento con PRP capelli

Trattamento laser

La terapia laser a basso livello, nota anche come terapia laser a luce rossa o fredda, irradia fotoni nei tessuti del cuoio capelluto. Questi fotoni vengono assorbiti dalle cellule più deboli, spingendole a crescere. La concentrazione dei laser può aiutare a rafforzarne i follicoli esistenti e a prevenire la rottura dei capelli.

Detto questo, i risultati della ricrescita variano in base ala terapia laser. Sebbene possa essere efficace contro l’alopecia areata, la comunità medica e la ricerca scientifica suggeriscono che questo trattamento funziona bene per alcune persone, ma è inefficace per altre.

Ripristino della capigliatura per curare la calvizie maschile

La chirurgia del trapianto di capelli è in continua evoluzione. Ogni anno i chirurghi sviluppano nuove tecniche per contrastare la calvizie, generando risultati migliori in un tempo più breve.

Ma, per ottenere i migliori risultati, le procedure moderne necessitano ancora di alcuni criteri fondamentali: in primo luogo, la caduta dei tuoi capelli deve aver raggiunto una fase di stasi. Quando si è stabilizzato, il chirurgo può valutare correttamente l’entità del fenomeno e può escogitare una soluzione per migliorarlo.

In secondo luogo, quando si verifica il diradamento, ti servirà una scorta di capelli. Essi vengono solitamente prelevati dalla parte posteriore e dai lati della tua testa, che sono due aree spesso immuni dalla calvizie maschile. Usare i tuoi capelli aiuta ad armonizzarne la loro nuova crescita con quelli già esistenti, creando un’attaccatura dall’aspetto naturale.

segni di calvizie

Si può prevenire la caduta di capelli?

Attualmente, non esiste un metodo conosciuto per prevenire la caduta dei capelli nell’uomo. Diversi trattamenti possono rallentare l’ alopecia androgenetica, ma richiedono una cura regolare per ottenere dei risultati ottimali.

Un trapianto è l’unico sistema pratico per trattare i capelli diradati. Una procedura semplice può ripristinare l’intero cuoio capelluto, può migliorare la densità della capigliatura e può creare un’attaccatura naturale e folta.

Se vuoi ricevere maggiori informazioni sui trapianti di capelli e sei curioso di vedere cosa possono fare per te, prenota oggi stesso una consulenza gratuita con il nostro team di esperti.

Durante la consulenza, il nostro team valuterà assieme a te tutte le opzioni del caso. Parleremo della tua salute e il tuo background medico, inoltre ti daremo dei consigli personalizzati per ottenere i migliori risultati nel più breve tempo possibile.

FAQ

La calvizie maschile può guarire?

Quando cadono a causa della calvizie maschile, i capelli non ricrescono. Puoi riconoscere questa condizione da un’attaccatura fortemente arretrata e da un diradamento della corona, che progredisce gradualmente nel corso degli anni. Ciononostante, i capelli continueranno a crescere nella parte posteriore della testa e sopra le orecchie.

La calvizie è curabile? 

Al momento non c’è alcuna cura per l’alopecia androgenetica, sebbene farmaci come il Minoxidil e la Finasteride possano aiutare a combattere la caduta dei capelli, favorendo la ricrescita di quelli persi per varie cause, compresa la calvizie maschile.

La calvizie maschile può fermarsi da sola? 

La calvizie maschile non si ferma mai in maniera naturale pertanto, se ti senti insoddisfatto, potresti prendere in considerazione un trattamento (come un trapianto di capelli).

Ultima revisione medica del 9 Settembre 2022

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