fasi di caduta dei capelli

E’ incredibile, ma il 98% degli uomini è affetto da calvizie maschile e due terzi di loro ne soffrirà prima dei 60 anni.

La calvizie maschile inizia con l’attaccatura dei capelli sfuggente, prima di evolversi nella familiare forma a V.

Il risultato finale può essere un’eccessiva perdita di capelli che colpisce la maggior parte del cuoio capelluto, lasciando intatte le zone sui lati e nella parte posteriore della testa.

Quindi, la calvizie maschile è estremamente comune, ma colpisce gli uomini con modalità differenti.

Coloro che sono molto orgogliosi dei propri capelli e li considerano una parte fondamentale della propria identità, possono essere colpiti molto duramente dalla calvizie, soprattutto nella sua forma più estrema.

Possono sentirsi come se avessero perso una parte importante di sé stessi ed hanno problemi ad adattarsi al loro nuovo aspetto.

Sebbene sia probabile che le persone loro vicine lo considerino solo un altro segno dell’invecchiamento, nonché un processo perfettamente naturale, gli individui colpiti potrebbero prendere la decisione di correggere la calvizie.

Per fortuna, il più recente intervento di trapianto dei capelli è un’opzione praticabile per chiunque sia affetto da calvizie maschile.

Questo intervento è concepito per riportare i capelli alla propria giovinezza dopo che la loro caduta ha fatto il suo corso.

E’ fondamentale sottolineare una cosa: qualsiasi tentativo di trapiantare i capelli mentre stanno ancora cadendo può complicare il processo e può richiedere ulteriori sedute in futuro.

Ecco perché è meglio aspettare che la calvizie maschile produca tutti i suoi effetti, prima di sottoporsi ad una procedura di trapianto dei capelli.

I capelli che restano sui lati e nella parte posteriore della testa sono fondamentali per il trapianto dei capelli: i chirurghi rimuovono le unità follicolari da queste aree “donatrici” e le impiantano nelle zone diradate/calve.

Poiché si tratta di capelli provenienti da altre parti del cuoio capelluto, la crescita risultante sarà naturale e si armonizzerà perfettamente con i capelli restanti.

Altri uomini potrebbero trovare molto più facile affrontare la calvizie maschile, anche se si sono sempre divertiti ad acconciare i capelli.

Ma, una volta che la caduta si sarà fermata, ciò non significa che saranno felici di rimanere parzialmente calvi. Infatti, potrebbero rimanere attratti dalla procedura del trapianto dei capelli per mantenere l’estetica che hanno coltivato per così tanto tempo.

In ogni caso, la calvizie maschile crea diversi gradi di perdita dei capelli e l’impatto della calvizie maschile viene solitamente misurato con la Scala Norwood, in particolare quando i consulenti per il trapianto di capelli valutano la candidatura di un paziente al trattamento.

Questa scala consente agli esperti di identificare e capire facilmente il livello di caduta dei capelli.

Cosa provoca la calvizie maschile?

La calvizie maschile è causata dalla trasformazione del testosterone in diidrotestosterone (DHT).

Questo è il risultato dell’enzima 5-alfa reduttasi, che trasforma il testosterone inattivo in diidrotestosterone, che è più potente.

Il DHT ha il potere di distruggere le molecole degli ormoni androgeni presenti in qualsiasi follicolo pilifero, contribuendo alla caduta dei capelli.

Sebbene il testosterone “normale” possa ancora avere un qualche effetto sui follicoli, il suo impatto è più debole.

Questa miscela di testosterone e diidrotestosterone genera cambiamenti permanenti nello sviluppo dei capelli, interrompendone il ciclo di crescita.

Come?

Rendendo sempre più breve la fase anagen del ciclo (durante la quale si sviluppano nuovi capelli pronti a sostituire quelli che si sono staccati dalla radice).

Ma mentre questa fase di crescita viene interessata da questo processo, le fasi successive del ciclo – catagen e telogen – rimangono esattamente le stesse.

Ciò significa che ci sono più follicoli piliferi a riposo e, di conseguenza, più capelli che cadono.

Le persone che perdono i capelli sono più sensibili agli ormoni androgeni di quanto sarebbero normalmente, cosa che contribuisce ad una perdita di capelli più pronunciata in una o più aree del cuoio capelluto.

Un altro problema è la miniaturizzazione follicolare, che impedisce la crescita di nuovi capelli.

Questo è il motivo per cui un alto livello di testosterone è collegato alla caduta dei capelli, dato che ne viene convertito una quantità maggiore in DHT.

Come trattare la calvizie maschile?

Purtroppo, al momento non esiste una cura per la calvizie maschile.

I capelli caduti a causa della calvizie maschile non possono ricrescere, poiché l’effetto del DHT sul capello è irreversibile e questa è una cosa difficile da accettare per chi è affetto da calvizie maschile.

Sì, ci sono alcuni farmaci sul mercato che affermano di stimolare la nuova crescita dei capelli o, addirittura, di prevenire la calvizie maschile.

Ma questi rimedi dovrebbero essere trattati con cautela, per evitare delusioni e potenziali effetti collaterali (sebbene questi ultimi varino da un farmaco all’altro).

Ecco perché la chirurgia all’avanguardia per il trapianto dei capelli  è così importante: i chirurghi possono utilizzare gli strumenti più moderni per dare una soluzione sicura ed efficace a tutti i gradi di calvizie maschile.

Effettueranno una valutazione completa della tua attuale caduta dei capelli, discuteranno del tuo stato di salute e della tua anamnesi e determineranno se, nella tua situazione contingente, un trapianto di capelli sia la scelta giusta per te.

Questo ti offre la tranquillità di cui hai bisogno per rilassarti e fidarti del tuo chirurgo, affinché i tuoi capelli vengano ripristinati con successo.